Termine del regime transitorio del “Decreto Dignità” e modifica della disciplina del contratto a termine

Il 1° novembre 2018 termina il periodo di regime transitorio previsto dal Decreto Dignità (come convertito in legge, con modifiche, dalla Legge n. 96/2018) e pertanto le disposizioni in esso contenute diventano pienamente operative. In particolare:

a) Reintroduzione della causale:

Il contratto a termine privo di causale sarà ammesso solo per contratti di durata non superiore a 12 mesi. L’instaurazione di un contratto a termine di durata superiore, così come la stipula di proroghe che determinino il superamento dei 12 mesi o l’instaurazione di un nuovo contratto a termine sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee che rientrino in una delle seguenti casistiche:

  • Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.

In caso di stipulazione di un contratto di durata superiore a dodici mesi in assenza di una delle suddette motivazioni, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di dodici mesi.

b) Riduzione durata massima del contratto:

La durata complessiva (quindi anche per effetto di successione di più contratti) dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale non può superare i 24 mesi (precedentemente erano 36).

Ai fini del computo di tale periodo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei ventiquattro mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.

c) Riduzione numero di proroghe:

Il numero massimo di proroghe ammesse è 4 (precedentemente erano 5). Qualora il limite delle 4 proroghe sia superato, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

 

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