Credito d'imposta per formazione 4.0Legge di bilancio 2018: Arriva il Credito di Imposta per le spese di Formazione 4.0

La legge di bilancio 2018 introduce un credito d’imposta a favore delle aziende che investono in attività formative incentrate sulle conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, ribattezzato Piano nazionale Impresa 4.0.

 

L’INCENTIVO

L’incentivo prevede un credito d’imposta pari al 40% del costo del personale impiegato in attività di formazione negli ambiti attinenti alla vendita e il marketing, le tecniche e le tecnologie di produzione e l’informatica.

Il nuovo credito d’imposta:

  • è ammesso fino ad un importo massimo annuo pari a 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria in relazione agli interventi formativi pattuiti attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali;
  • va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese;
  • non concorre alla formazione del reddito/base imponibile IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il modello F24, anche per importi superiori a € 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007, nonché per importi superiori a € 700.000 per anno non rilevando il limite di cui all’art. 34, Legge n. 388/2000;
  • è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni di cui al Regolamento UE n. 651/2014 concernente la compatibilità degli aiuti di Stato, con il mercato interno.

I costi relativi alle spese agevolabili devono essere certificati dal soggetto incaricato della revisione legale/ collegio sindacale/professionista iscritto nel Registro dei revisori legali. La certificazione deve essere allegata al bilancio. Per le imprese non soggette a revisione legale dei conti la certificazione va redatta da un revisore legale/società di revisione legale dei conti. Le spese per la certificazione sostenute da tali ultime imprese sono ammissibili entro il limite massimo di € 5.000. Le imprese con bilancio “revisionato” sono esenti dai predetti obblighi.

 

A CHI SI RIVOLGE

Il credito d’imposta per la formazione 4.0 è rivolto a tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano spese in attività di formazione 4.0 nel periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017. Non si applica pertanto agli investimenti incrementali rispetto all’anno precedente, ma all’intera spesa 2018 in attività formative.

 

ATTIVITÀ FORMATIVE AMMISSIBILI

Sono ammissibili al credito d’imposta solo le attività formative svolte per acquisire o consolidare le conoscenze delle tecnologie previste dal Piano nazionale Impresa 4.0, quali big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, Internet delle cose e delle macchine e integrazione digitale dei processi aziendali.

Si tratta, nello specifico, di oltre cento ambiti, raggruppati in tre categorie:

MARKETING E VENDITE

Le attività di formazione possono essere relative a una delle seguenti funzioni:

  • Acquisti;
  • Commercio al dettaglio;
  • Commercio all’ingrosso;
  • Gestione del magazzino;
  • Servizi ai consumatori;
  • Stoccaggio;
  • Tecniche di dimostrazione;
  • Marketing;
  • Ricerca di mercato;
  • L’elenco è piuttosto ampio e ricomprende anche l’area della logistica e dei servizi, oltre a quelle più propriamente legate a vendite e marketing.

INFORMATICA

Le voci previste nell’ambito della categoria “Informatica” sono:

  • Analisi di sistemi informatici;
  • Elaborazione elettronica dei dati;
  • Formazione degli amministratori di rete;
  • Linguaggi di programmazione;
  • Progettazione di sistemi informatici;
  • Programmazione informatica;
  • Sistemi operativi;
  • Software per lo sviluppo e la gestione di beni strumentali oggetto dell’allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • Software oggetto dell’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  • Anche in questo caso le previsioni sono molto ampie e vanno oltre le competenze specifiche sulle tecnologie previste nel piano (richiamate negli ultimi due punti), estendendosi anche a competenze più generali come quelle sui sistemi operativi o l’amministrazione delle reti.

TECNICHE E TECNOLOGIE DI PRODUZIONE

Sono riportati di seguito tutti i settori nei quali è possibile fruire di formazione relativa alle tecniche di produzione:

  • Fabbricazione di armi da fuoco;
  • Fabbricazione di utensili e stampi;
  • Fusione dei metalli e costruzione di stampi;
  • Idraulica;
  • Ingegneria meccanica;
  • Ingegneria metallurgica;
  • Lavorazione della lamiera;
  • Meccanica di precisione;
  • Lavorazione a macchina dei metalli;
  • Saldatura;
  • Siderurgia;
  • Climatizzazione;
  • Distribuzione del gas;
  • Energia nucleare, idraulica e termica;
  • Ingegneria climatica;
  • Ingegneria elettrica;
  • Installazione e manutenzione di linee elettriche;
  • Installazioni elettriche;
  • Produzione di energia elettrica;
  • Riparazione di apparecchi elettrici;
  • Elettronica delle telecomunicazioni;
  • Ingegneria del controllo;
  • Ingegneria elettronica;
  • Installazione di apparecchiature di comunicazione;
  • Manutenzione di apparecchiature di comunicazione;
  • Manutenzione di apparecchiature elettroniche;
  • Robotica;
  • Sistemi di comunicazione;
  • Tecnologie delle telecomunicazioni;
  • Tecnologie di elaborazione dati;
  • Biotecnologie;
  • Conduzione di impianti e macchinari di trasformazione;
  • Ingegneria chimica;
  • Ingegneria chimica dei processi;
  • Processi petroliferi, gas e petrolchimici;
  • Tecniche di chimica dei processi;
  • Tecniche di laboratorio (chimico);
  • Tecnologie biochimiche;
  • Cantieristica navale;
  • Manutenzione e riparazione imbarcazioni;
  • Ingegneria automobilistica;
  • Ingegneria motociclistica;
  • Manutenzione e riparazione di veicoli;
  • Progettazione di aeromobili;
  • Manutenzione di aeromobili;
  • Agricoltura di precisione;
  • Lavorazione degli alimenti;
  • Conservazione degli alimenti;
  • Produzione bevande;
  • Lavorazione del tabacco;
  • Scienza e tecnologie alimentari;
  • Confezione di calzature;
  • Filatura;
  • Lavorazione del cuoio e delle pelli;
  • Preparazione e filatura della Lana;
  • Produzione di capi di abbigliamento;
  • Produzione di cuoio e pellami;
  • Sartoria;
  • Selleria;
  • Tessitura industriale;
  • Ceramica industriale;
  • Ebanisteria;
  • Fabbricazione di mobili;
  • Falegnameria (non edile);
  • Lavorazione della gomma;
  • Lavorazione e curvatura del Legno;
  • Lavorazione industriale del vetro;
  • Produzione della plastica;
  • Produzione e Lavorazione della carta;
  • Produzione industriale di diamanti;
  • Tecnologie del Legno da costruzione;
  • Estrazione di carbone;
  • Estrazione di gas e petrolio;
  • Estrazione di materie grezze;
  • Ingegneria geotecnica;
  • Ingegneria mineraria;
  • Cartografia/agrimensura e rilievi;
  • Progettazione delle strutture architettoniche;
  • Progettazione e pianificazione urbana;
  • Progettazione edilizia;
  • Costruzione di ponti;
  • Costruzione di strade;
  • Edilizia;
  • Impianti idraulici, riscaldamento e ventilazione;
  • Ingegneria civile;
  • Ingegneria edile;
  • Ingegneria portuale;
  • Tecnologie edili ed ingegneristiche (Building Information Modeling).

Sono escluse le attività di formazione ordinaria o periodica che l’impresa organizza per conformarsi alla normativa vigente in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, di protezione dell’ambiente e ad ogni altra normativa obbligatoria in materia di formazione.

 

Dott.ssa Arianna PennacchioConsulenza Fiscale

 

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