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NEWS|LAVORO

14 Feb 2018
Convegno Fisco e Lavoro
29 Gen 2018
Il Welfare Aziendale

Il Welfare AziendaleIl Welfare Aziendale: disponibile il nuovo e-book in collaborazione con FISCOeTASSE  e Maggioli Editore

Dal benessere aziendale all’iter di attivazione del welfare, passando per le agevolazioni e l’analisi di un case study: questi alcuni dei tanti argomenti trattati.

“Va innanzitutto premesso che non esiste una normativa unitaria ed organica in tema di Welfare.
Pertanto, in linea teorica, tutto ciò che viene riconosciuto dal datore di lavoro con la finalità di rendere più agevole la conciliazione dei vari aspetti della vita dei dipendenti rientra nel concetto di Welfare.

Possiamo quindi distinguere due concetti di Welfare:

  • un Welfare strettamente “tecnico” che riguarda le erogazioni materiali di beni, opere e servizi che hanno risvolti fiscali e previdenziali;
  • un Welfare, invece, più ampio che comprende tutte le misure adottate dall’azienda per la predetta finalità e che tocca vari aspetti del rapporto di lavoro.

Va inoltre specificato che il Welfare, sebbene sia un tema che solo negli ultimi anni ha fortemente attirato l’attenzione degli operatori del settore, viene riconosciuto da tempo, almeno in parte, dai contratti collettivi.
Si tratta, in questo caso, di Welfare contrattuale…”

L’e-book è disponibile e scaricabile direttamente dalla pagina di FISCOeTASSE, cliccando QUI.

Gli Autori: Dott. Paolo Stern, Dott. Massimiliano Matteucci, Dott.ssa Sara Di Ninno, Dott.ssa Valentina Muratori

4 Gen 2018
App Dimissioni Volontarie

App Dimissioni VolontarieArriva l’applicazione “dimissioni volontarie” per Android ed Apple predisposta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A partire dal 2 gennaio 2018 è disponibile l’applicazione per dispositivi mobili Dimissioni Volontarie messa a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

A seguito delle riforme introdotte con il “Jobs Act“, a partire dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere effettuate in modalità esclusivamente telematica.
L’app consentirà ai cittadini e ai soggetti abilitati di accedere alla procedura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e inviare, con pochi passaggi online, il modello telematico al datore di lavoro.

Per accedere, i cittadini dovranno essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale introdotto sulla piattaforma dei servizi del Ministero dallo scorso 19 maggio 2017. I soggetti abilitati potranno utilizzare le proprie credenziali di accesso al portale dei servizi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Come le applicazioni più diffuse, “Dimissioni Volontarie” è stata realizzata sia per dispositivi Android sia per quelli iOs.

 

Per approfondire l’argomento delle dimissioni volontarie telematiche:

 

Bernardo Rispoli ValentiConsulenza del Lavoro

 

3 Gen 2018
Novità Legge di Stabilità - Convegno di Aggiornamento Professionale
12 Dic 2017
Agevolazioni assunzioni stabilità 2018

Agevolazioni assunzioni stabilità 2018Nuove agevolazioni alle assunzioni nel Disegno di Legge di Stabilità 2018

Il disegno di legge di stabilità 2018, ora all’esame della Camera, prevedrà nuove AGEVOLAZIONI STRUTTURALI ALL’OCCUPAZIONE GIOVANILE STABILE che è bene conoscere per programmare nuove assunzioni o trasformazioni.

Il datore di lavoro che assumerà a tempo indeterminato nel 2018 soggetti che:

  • non abbiano compiuto il trentacinquesimo anno di età;
  • non siano stati occupati a tempo indeterminato nella loro storia lavorativa (fatta eccezione per le occupazioni con contratto di apprendistato);

potrà beneficiare di uno sgravio dei contributi previdenziali del 50% per un periodo massimo di 36 mesi e nel limite massimo di importo pari a 3.000 euro su base annua.

L’agevolazione si applica anche in caso di trasformazione dei contratti a termine in contratti a tempo indeterminato, fermo restando il possesso del requisito anagrafico del lavoratore alla data della trasformazione.

L’agevolazione è prevista anche in caso di conferma in forza del lavoratore alla fine del periodo di formazione in apprendistato a condizione che alla data di conferma il lavoratore non abbia compiuto il trentesimo anno di età. In tal caso l’agevolazione si somma a quella ordinariamente prevista per il primo anno successivo a quello di conferma, portando così a complessivi 24 mesi la durata dei vantaggi contributivi post apprendistato.

Il nuovo incentivo varrà anche per le assunzioni effettuate negli anni successivi al 2018, ma già dal 2019 il requisito anagrafico del lavoratore consisterà nel non aver compiuto 30 anni.

Indipendentemente dall’età anagrafica l’agevolazione è pari al 100% dei contributi previdenziali, fermo restando il limite dei tre anni ed il massimale di 3.000 euro su base annua, qualora l’assunzione a tempo indeterminato riguardi persone che abbiano acquisito un titolo di studio da meno 6 mesi e che alternativamente:

  • abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, attività di alternanza scuola-lavoro per almeno il 30% delle ore di alternanza previste dai rispettivi programmi formativi;
  • abbiano svolto, presso il medesimo datore di lavoro, periodi di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (c.d. apprendistato di primo livello), il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore ovvero periodi di apprendistato di alta formazione e ricerca (c.d. apprendistato di terzo livello).

 

Condizioni del datore di lavoro per fruire dell’agevolazione

Per fruire dell’agevolazione, il datore di lavoro non deve, nei sei mesi precedenti l’assunzione, aver proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, ovvero a licenziamenti collettivi nella medesima unità produttiva. Valgono altresì le condizioni previste dall’art. 31 del d.lgs. n. 150 del 2015.

 

Dott. Oscar GenovesiConsulente del Lavoro

 

11 Dic 2017
CCNL Telecomunicazioni

CCNL TelecomunicazioniIPOTESI DI ACCORDO PER IL CCNL TLC 

Il 23 novembre 2017 è stata siglata l’ipotesi di accordo di programma per il rinnovo del CCNL Telecomunicazioni per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di telecomunicazioni. 

Tale accordo, che sarà passato al vaglio dei lavoratori, proroga la durata del CCNL TLC al 30 giugno 2018. 

 

AUMENTI RETRIBUTIVI

L’accordo prevede due incrementi retributivi con decorrenza, rispettivamente, 1° gennaio e 1° luglio 2018 e articolati come da seguente tabella. 

Livelli 

Parametro 

Aumenti dei minimi tabellari
dall’ 1/1/2018 

Aumenti dei minimi tabellari
dall’ 1/7/2018 

Quadri – 7°  222  27,58  27,58 
  198  24,60  24,60 
5°S  168,51  20,94  20,94 
  161  20,00  20,00 
  145  18,02  18,02 
  133  16,52  16,52 
  118  14,66  14,66 
  100  12,42  12,42 

 

ERS – Elemento Retributivo Separato 

Con decorrenza 1° luglio è inoltre riconosciuto un Elemento Retributivo Separato, escluso dal calcolo del TFR e comprensivo di ogni altro istituto di retribuzione diretta e indiretta, legale o contrattuale, parametrato come da tabella: 

Livelli 

Parametro 

ERS dall’1/7/2018 

Quadri – 7°  222  13,79 
  198  12,30 
5°S  168,51  10,47 
  161  10,00 
  145  9,01 
  133  8,26 
  118  7,33 
  100  6,21 

 

WELFARE 

Infine, sempre dal 1° luglio e solo per l’anno 2018, le aziende devono attivare a beneficio dei lavoratori strumenti di Welfare per un valore di 120 euro, importo riproporzionato per i part-time. 

Le misure di Welfare dovranno essere coerenti con le caratteristiche dei dipendenti e saranno individuate in sede di esame congiunto con le rappresentanze sindacali costituite in azienda.  Dovranno essere privilegiate le misure con finalità di educazione, istruzione, ricreazione e assistenza sociale, previdenziale e sanitaria. 

lavoratori possono comunque destinare tale somma al Fondo Telemaco di previdenza complementare, fermo restando che il costo a carico azienda non può comunque superare i 120 euro (ovvero l’importo riproporzionato). 

 

RETRIBUZIONE CONTRATTUALE 

Alla luce delle precedenti disposizioni, è così riproporzionata la retribuzione: 

Livelli 

Parametro 

Ex Contingenza
(in euro)
 

E.D.R. 

E.R.S.  
all’1 luglio 2018 

Minimi 
all’1 gennaio 2018 

Minimi 
all’1 luglio 2018 

Quadri-7°  222  530,91  10,33  13,79  1.693,02  1.720,60 
  198  526,99  10,33  12,30  1.507,41  1.532,01 
5s°  168,51  521,08  10,33  10,47  1.284,58  1.305,52 
  161  521,08  10,33  10,00  1.227,32  1.247,32 
  145  517,83  10,33  9,01  1.106,53  1.124,55 
  133  516,07  10,33  8,26  1.013,10  1.029,62 
  118  514,03  10,33  7,33  898,77  913,43 
  100  511,26  10,33  6,21  762,14  774,56 

 

Ai lavoratori inquadrati al 7° livello è corrisposto un elemento retributivo pari a euro 59,39 lordi. 

Ai Quadri è corrisposta invece un’indennità di funzione pari a euro 98,13 mensili lordi, comprensivi dell’elemento retributivo previsto per i lavoratori inquadrati nel 7° livello.

 

Dott.ssa Valentina MuratoriConsulenza del Lavoro

 

29 Nov 2017
Anpal DID Online

Anpal DID OnlineDID Online: certificare lo stato di disoccupazione diventa semplice ed immediato

A partire dal mese di dicembre sarà possibile effettuare la DID (dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro) direttamente online attraverso il portale dell’ANPAL.

La circolare completa sull’argomento è consultabile QUI.

A cosa serve la DID?

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al Lavoro certifica che un soggetto si trova in stato di disoccupazione e può quindi usufruire dei servizi per l’inserimento nel mercato del lavoro, stipulando il cosiddetto Patto di Servizio presso un centro per l’impiego.

Chi può effettuarla?

La DID può essere effettuata da:

  • chi è senza lavoro e non percepisce sostegni al reddito;
  • da lavoratori dipendenti che hanno ricevuto comunicazione di licenziamento;

I soggetti che, invece, già beneficiano di sostegni al reddito (naspi, dis-coll, mobilità, …) non hanno bisogno di inserire la DID sul portale ANPAL, in quanto una domanda presentata all’INPS per il sostegno al reddito equivale ad aver dichiarato la propria disponibilità al lavoro.

Come si fa?

E’ sufficiente collegarsi al portale ANPAL ed accedere alla propria area riservata (se non è mai stato fatto, è necessario registrarsi), selezionando successivamente la voce relativa alla dichiarazione di immediata disponibilità.

Nel caso in cui l’utente NON disponga del Pin INPS, il sistema rilascerà una DID provvisoria e lo stato di disoccupazione dovrà poi essere confermato presso il centro per l’impiego (la disoccupazione decorrerà a partire dalla data della DID effettuata sul portale).

Se, invece, l’utente dovesse essere in possesso del Pin INPS, potrà autenticarsi autonomamente ed avrà la possibilità di inserire tutte le informazioni personali, professionali e lavorative.

Successivamente sarà necessario prendere appuntamento presso il Centro per l’Impiego per stipulare il Patto di Servizio.

Per un’illustrazione dettagliata della procedura, l’ANPAL ha realizzato un TUTORIAL.

 

24 Nov 2017
Smart Working INAIL

Smart Working INAILSMART WORKING: PRIMI CHIARIMENTI INAIL E COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA

Con la circolare n. 48/2017, l’INAIL si è per la prima volta espresso in merito al lavoro agile, comunemente definito Smart Working. 

L’intervento, fortemente atteso, tocca i temi più sensibili della disciplina dello Smart Working. 

Con il lavoro agile viene introdotta una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che prevede la possibilità per il dipendente di svolgere l’attività in parte all’interno della sede aziendale e in parte all’esterno senza una postazione fissa, senza vincoli di orario e con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici

Per un approfondimento: http://www.sternzanin.it/it/entra-vigore-lo-smart-working/. 

 

Tutela contro infortuni e malattie professionali: nessuna particolarità per i lavoratori agili 

L’assicurazione contro gli infortuni e la tutela della sicurezza costituiscono gli elementi più problematici della nuova normativa. 

L’INAIL stabilisce che le prestazioni eseguite secondo la modalità agile, e cioè all’esterno dai locali aziendali, sono comunque assicurate con la medesima classificazione tariffaria prevista per le lavorazioni svolte in azienda.  

I lavoratori agili continueranno pertanto ad essere assicurati con le medesime voci di rischio e non sarà dovuto alcun adempimento ulteriore. L’assicurazione copre infatti tutte le operazioni necessarie per la realizzazione dell’attività principale, comprese quelle complementari e sussidiarie. 

Nulla cambia, inoltre, in relazione alla retribuzione imponibile. 

 

Accordo delle parti per l’individuazione del rischio 

L’INAIL tutela i lavoratori agili anche nel caso di infortuni in itinere purché questi siano occorsi durante il normale percorso tra l’abitazione e il luogo di lavoro prescelto e a condizione che quest’ultimo sia connesso alle esigenze della prestazione stessa o alla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza. 

Per questo l’INAIL stabilisce che è proprio l’accordo tra datore di lavoro e dipendente lo strumento più utile per l’individuazione dei rischi lavorativi e dei riferimenti spazio-temporali. Ciò implica che l’accordo può individuare a monte dei luoghi prestabiliti, che rispondano ai suddetti requisiti, dove il lavoratore potrà svolgere la propria attività. 

Nel caso in cui l’accordo non fornisca indicazioni sufficienti, l’INAIL effettuerà di volta in volta specifici accertamenti finalizzati a verificare la sussistenza dei presupposti e, soprattutto, se l’attività svolta dal lavoratore al momento dell’infortunio è comunque in stretto collegamento con quella lavorativa in quanto necessitata e funzionale alla stessa sebbene svolta all’esterno dei locali aziendali. 

 

La comunicazione obbligatoria 

Il 15 novembre il Ministero del Lavoro ha rilasciato le istruzioni e il modello per effettuare la comunicazione obbligatoria di attivazione dello Smart Working sull’apposita piattaforma: https://servizi.lavoro.gov.it/smartworking. 

Per accedere alla sezione dedicata del portale del Ministero del Lavoro sarà necessario essere dotati di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o delle credenziali di accesso a Cliclavoro. La comunicazione può essere effettuata direttamente dall’azienda o da un intermediario 

La comunicazione potrà essere successivamente modificata o annullata. Qualora il datore di lavoro sottoscriva accordi con una pluralità di lavoratori la comunicazione potrà essere inviata in forma massiva.

 

Dott.ssa Valentina MuratoriConsulenza del Lavoro

 

30 Ott 2017
Alternanza Scuola Lavoro

Alternanza Scuola LavoroBando Alternanza Scuola-Lavoro: stanziati 650.000 euro dalla CCIAA di Roma

La Camera di Commercio di Roma ha emanato un bando che stanzia 650mila euro per le imprese che attivano percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro nell’anno scolastico 2017-2018.

Lo scopo del finanziamento è quello di favorire un rapporto costante e proficuo tra mondo della formazione e mondo del lavoro cercando di avvicinare gli studenti a un’occupazione.

L’agevolazione disciplinata dal Bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a favore delle micro, piccole e medie imprese di Roma e provincia, iscritte al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola–Lavoro.

L’importo del voucher oscilla da 500 a 1.200 euro, a seconda del numero di studenti coinvolti e può essere incrementato di 200 euro nel caso di inserimento in azienda di uno o più studenti diversamente abili.

Sono oggetto di contributo i percorsi di alternanza scuola-lavoro che vedono coinvolti studenti della scuola secondaria di secondo grado o di centri di formazione professionale svolti nel periodo dal 1° settembre 2017 al 31 agosto 2018.

Le attività che verranno effettuate dagli studenti all’interno dell’aziende devono essere stabilite in un’apposita convenzione stipulata fra impresa ospitante e Istituto scolastico/centro di formazione professionale, dove verrà indicato anche il nominativo del tutor aziendale e la durata del percorso formativo.

Le domande verranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo e possono essere presentate (all’indirizzo di posta elettronica “bando.alternanza@rm.legalmail.camcom.it”) dal 23 ottobre 2017 al 31 agosto 2018.

Ulteriori informazioni sull’agevolazione possono essere reperite QUI.

 

Dott. Oscar GenovesiConsulente del Lavoro

 

19 Ott 2017
Stern Zanin Video

Consulenza Pensionistica: Il Fascicolo Previdenziale

Abbiamo  realizzato un fascicolo previdenziale che permette al cittadino, al commerciante, al dirigente ed anche all’azienda di poter avere in mano uno strumento che abbia al suo interno tutte le informazioni utili e necessarie per poter ragionare sulla propria pensione indipendentemente dalla sua imminente o futura richiesta. Il nostro supporto non si esaurisce con la predisposizione del fascicolo previdenziale, anzi, con la spiegazione del fascicolo portiamo il cliente in un ottica di programmazione ed analisi del suo futuro.
Il fine principale di questa consulenza infatti è rendere fruibile un tema complesso come quello del sistema pensionistico e intraprendere un percorso decisionale che vedrà il soggetto consapevole ed edotto della scelta più corretta da fare per il suo futuro.

 

Vedi anche: APE Social: Istruzioni per l’uso

11 Ott 2017
INAIL

INAILInfortuni sul lavoro: dal 12 ottobre 2017 scatta l’obbligo di segnalazione all’INAIL anche per un solo giorno.

Ecco le nuove regole:

A far data dal 12 ottobre 2017 sarà obbligatorio segnalare gli infortuni  dei lavoratori con prognosi pari o superiore ad un giorno oltre a quello dell’infortunio. Tale obbligo affianca quello a fini assicurativi relativo alla comunicazione degli infortuni superiori a 3 giorni.

Il datore di lavoro sarà tenuto a comunicare in via telematica all’ INAIL, entro e non oltre le 48 ore dalla ricezione del relativo certificato medico, il verificarsi dell’evento.

Come stabilito dal decreto del ministero del Lavoro 183/2016 – istitutivo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (Sinp) – la comunicazione è esclusivamente ai fini statistici pertanto non viene modificata la copertura economica dell’assicurazione INAIL che continua a trovare applicazione soltanto per gli infortuni con prognosi superiore ai 4 giorni (compreso quello dell’evento).

Al fine di evitare un doppio adempimento da parte delle aziende:

  1. in caso di infortunio con periodo iniziale di astensione superiore a tre giorni, il datore di lavoro, anche per il tramite del proprio consulente, trasmetterà la tradizionale denuncia di infortunio ai fini assicurativi;
  2. in caso di infortunio con periodo iniziale di astensione pari o inferiore a tre giorni, il datore di lavoro trasmetterà esclusivamente la denuncia a fini statistici e qualora l’infortunio si dovesse protrarre oltre il terzo giorno il datore di lavoro potrà integrare la denuncia iniziale.

È bene precisare che, seppur l’obbligo introdotto risponda ad un programma di sensibilizzazione nazionale su base statistica, alla pianificazione ed alla valutazione delle azioni necessarie alla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro, è prevista una sanzione per il mancato assolvimento della nuova comunicazione compresa da € 548,00 a € 1978,80 mentre per il mancato invio della denuncia di infortunio superiore a 3 giorni la sanzione è compresa da € 1096,00 a € 4932,00.

 

Dott. Lorenzo SaguloConsulenza del Lavoro

 

10 Ott 2017
APE Social

APE SocialAPE Social: Arriva l’anticipo pensionistico

Con la Legge di Stabilità 2017 è stata introdotta in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018 la misura dell’anticipo pensionistico, meglio conosciuta come APE.

 

Tra le varie tipologie di anticipo vi è l’APE Social che può essere riconosciuta ai lavoratori che abbiano maturato una certa anzianità contributiva e che si trovino in particolari condizioni. 

L’APE Social è infatti un’indennità a carico dello Stato e corrisposta dall’INPS per il periodo intercorrente tra il momento di accesso al beneficio e il raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. 

L’indennità è corrisposta mensilmente su dodici mensilità nell’anno e corrisponde all’importo della pensione calcolata al momento in cui si accede all’APE Social. In ogni caso l’importo non può essere superiore a 1.500 euro. 

Colui che fruisce dell’APE Social potrà prestare attività di lavoro subordinato o parasubordinato a condizione che il reddito annuo non sia superiore agli 8.000 euro; nel caso di attività di lavoro autonomo il limite è invece pari a 4.800 euro. L’indennità non è compatibile con il beneficio della NASPI, dell’ASDI o dell’indennizzo per cessazione di attività commerciale.  

Requisiti e condizioni richiesti per l’accesso all’APE Social 

I requisiti per accedere alla misura sono i seguenti: 

  • Età anagrafica di almeno 63 anni; 
  • Iscrizione all’assicurazione generale obbligatoria (o forme sostitutive ed esclusive) o alla gestione separata; 
  • Assenza di un trattamento pensionistico diretto; 
  • Cessazione dell’attività lavorativa. 

La legge stabilisce poi le varie tipologie di lavoratori che possono presentare la domanda per accedere al beneficio e per ognuno differenzia il requisito contributivo richiesto. 

Tipologie di lavoratori 

Anzianità contributiva richiesta 

Lavoratori in stato di disoccupazione involontaria, e cioè: 

  • licenziati, anche all’interno di una procedura collettiva,  
  • dimessi per giusta causa  
  • cessati per risoluzione consensuale all’interno della procedura per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo davanti all’Ispettorato del lavoro 

che abbiano esaurito la prestazione di disoccupazione da almeno 3 mesi.

30 anni 
Lavoratori che assistono da almeno 6 mesi il coniuge, o la persona in unione civile, o un parente di primo grado convivente in situazione di handicap grave.  30 anni 
Lavoratore con invalidità civile conseguente riduzione della capacità lavorativa uguale o superiore al 74%  30 anni 
Lavoratori dipendenti che svolgono attività particolarmente gravose da almeno 6 anni in modo continuativo (o 7 anni nel caso in cui vi siano state interruzioni non superiori a 12 mesi) 

Le attività sono così individuate: 

A. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici B. di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni Conduttori C. Conciatori di pelli e di pellicce D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante E. Conduttori di mezzi pesanti e camion F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido I. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia M. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti. 

36 anni 

Come presentare la domanda? 

L’accesso all’APE Social è modulato in due fasi: il lavoratore deve in un primo momento richiedere il riconoscimento delle condizioni sopra indicate e solo successivamente presentare domanda per l’accesso all’indennità. Le domande vengono presentate nell’apposita sezione del sito dell’INPS:  

La misura sarà garantita solo nei limiti delle risorse finanziarie stanziate. Risulta quindi particolarmente rilevante il rispetto dei termini per la presentazione delle domande. Per chi matura i requisiti entro l’anno 2017 le prime richieste sono state inviate dai lavoratori entro il 15 luglio, ma sarà comunque possibile procedere con ulteriori invii fino al 30 novembre. In quest’ultimo caso le domande saranno valutate solo in caso residuino le risorse finanziarie. Per chi matura i requisiti nel 2018 il primo termine è fissato al 31 marzo 2018, sempre con possibilità di inviare ulteriori domande entro il 30 novembre.  

 

Dott.ssa Valentina MuratoriConsulenza del Lavoro