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NEWS|LAVORO

17 Dic 2018
16 Nov 2018

L’evoluzione del lavoro oggi tra flessibilità e precariato: il 28 novembre 2018, a Roma, arriva la quinta edizione del Forum TuttoLavoro

L’evento sarà gratuito e si terrà a Roma il 28 novembre 2018, dalle 09:30 alle 17:30, a piazza di Spagna – via Alibert 5/A (sede di Roma Eventi).

Inoltre, verranno riconosciuti i seguenti crediti formativi:

  • Avvocati: 6 crediti
  • Consulenti del Lavoro: 1 credito per ogni ora

Per tutti i dettagli ed il programma completo vi invitiamo a visitare la pagina ufficiale dedicata all’evento.

VEDI IL PROGRAMMA
31 Ott 2018
26 Ott 2018

Termine del regime transitorio del “Decreto Dignità” e modifica della disciplina del contratto a termine

Il 1° novembre 2018 termina il periodo di regime transitorio previsto dal Decreto Dignità (come convertito in legge, con modifiche, dalla Legge n. 96/2018) e pertanto le disposizioni in esso contenute diventano pienamente operative. In particolare:

a) Reintroduzione della causale:

Il contratto a termine privo di causale sarà ammesso solo per contratti di durata non superiore a 12 mesi. L’instaurazione di un contratto a termine di durata superiore, così come la stipula di proroghe che determinino il superamento dei 12 mesi o l’instaurazione di un nuovo contratto a termine sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee che rientrino in una delle seguenti casistiche:

  • Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.

In caso di stipulazione di un contratto di durata superiore a dodici mesi in assenza di una delle suddette motivazioni, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di dodici mesi.

b) Riduzione durata massima del contratto:

La durata complessiva (quindi anche per effetto di successione di più contratti) dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale non può superare i 24 mesi (precedentemente erano 36).

Ai fini del computo di tale periodo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei ventiquattro mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.

c) Riduzione numero di proroghe:

Il numero massimo di proroghe ammesse è 4 (precedentemente erano 5). Qualora il limite delle 4 proroghe sia superato, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

 

Per ulteriori approfondimenti sul Decreto Dignità leggi anche:

 

11 Ott 2018

Tutele crescenti: illegittima la quantificazione dell’indennità risarcitoria di 2 mensilità per ogni anno di anzianità

Il decreto legislativo n. 23 del 2015 che ha introdotto il regime delle tutele crescenti ha stabilito un criterio rigido cui il giudice deve attenersi per quantificare l’indennizzo spettante ad un lavoratore qualora lo stesso fosse licenziato ingiustificatamente.

Secondo l’art. 3 di tale decreto l’indennizzo deve essere quantificato dal giudice in due mensilità per ogni anno di anzianità, con soglie minime e massime da applicare, con quantificazione ridotta della metà e specifiche soglie ridotte nelle piccole aziende.

La Corte costituzionale ha dichiarato illegittima tale modalità di quantificazione. In particolare, secondo la Corte, la previsione di un’indennità crescente in ragione della sola anzianità di servizio del lavoratore è “contraria ai principi di ragionevolezza e di uguaglianza e contrasta con il diritto e la tutela del lavoro” sanciti dagli articoli 4 e 35 della Costituzione.

Ma quali saranno gli effetti?

La conseguenza sarà che il giudice, in caso di licenziamento ritenuto illegittimo per mancanza degli estremi del giustificato motivo o di giusta causa, potrà accordare al lavoratore un’indennità risarcitoria che a propria discrezione potrà quantificare tra un minimo di 6 ed un massimo di 36 mensilità (ridotta ad un range contenuto tra le 3 e le 6 mensilità per i datori di lavoro che non occupano più di 15 dipendenti ed ai datori di lavoro “non imprenditori”).

La sentenza della Consulta ripristina pertanto un ampio potere discrezionale del giudice nella modalità di quantificazione dell’indennizzo.

Infine, si ricorda che il regime delle tutele crescenti si applica ai lavoratori assunti, trasformati o, se apprendisti, qualificati dal 7 marzo 2015.

 

8 Ott 2018

Reddito di cittadinanza: da assistenzialismo a politica attiva per il lavoro. (Dott. CdL Paolo Stern)

Una proposta concreta

Il reddito di cittadinanza costituisce un elemento centrale nella manovra economica dell’attuale Governo. Lo strumento mira, in termini ancora da definire, a contrastare una situazione straordinaria di disagio economico in cui versa un’ampia fascia del Paese… (Continua a leggere su inCONTRA)
13 Set 2018
Stern Zanin Five Guys

Milano, 3 settembre, apre Five Guys. L’hamburgeria fast food americana che serve solo carne fresca, patatine tagliate e fritte al momento, hot dog e milkshake preparati all’istante.

Ne parliamo con il manager che sta guidando l’iniziativa imprenditoriale, Mario Laurenzana.

“E’ cominciata l’avventura italiana di Five Guys. Abbiamo aperto il primo Store il 3 settembre ed è stato subito un grande successo di pubblico.

Five Guys in Corso Vittorio Emanuele II a Milano è un locale frizzante, alla moda che si caratterizza per la ricerca della qualità nella ristorazione veloce.

I nostri hamburger sono rigorosamente di carne fresca (non congelata). Dietro, come è evidente, c’è un grande lavoro organizzativo e di preparazione. I nostri ragazzi che, con le consuete uniformi rosse, corrono con determinazione ed entusiasmo in sala sono la faccia visibile del nostro “fare”. Dietro c’è una importante rete manageriale organizzativa che si muove con la stessa determinazione ed entusiasmo.

Abbiamo cercato e voluto accanto a noi professionisti che credessero nel progetto e, con competenza, ci supportassero. Il gruppo di lavoro di SternZanin STP ci ha dato una grossa mano.

Dalla selezione alla contrattualizzazione del nostro personale, dalla gestione del payroll alla cura degli aspetti legali ed al rispetto delle norme sulla privacy dei nostri clienti e dipendenti, lo studio SternZanin ha messo in campo una squadra di specialisti che ha dato risposte convincenti e ci hanno aiutato a superare i mille ostacoli e difficoltà che caratterizzano lo start up aziendale.

Con loro, essendo presenti su gran parte del territorio nazionale, abbiamo la garanzia della medesima assistenza anche per le nostre future aperture su diverse città italiane.

SternZanin per noi non è un fornitore di servizi ma un partner che ha accettato di correre la sfida con noi. Insieme corriamo, insieme vinciamo.”

Mario Laurenzana
Director

Stern Zanin Five Guys

L'Intervista

Milano, 3 settembre, apre Five Guys. L’hamburgeria fast food americana che serve solo carne fresca, patatine tagliate e fritte al momento e hot dog e milkshake preparati all’istante. Ne parliamo (SZ) con il manager che sta guidando l’iniziativa imprenditoriale, Mario Laurenzana (ML).

 

SZ: Laurenzana, come è andata l’apertura?

ML: Meglio delle più rosee aspettative. Tanta gente, curiosità ed entusiasmo.

 

SZ: La concorrenza milanese sulla gastronomia è fortissima, quale la vostra ricetta per vincere?

ML: Sappiamo di operare in un mercato difficile e competitivo. Ma dalla nostra abbiamo determinazione, competenza, qualità e organizzazione. Possiamo poi contare su uno staff di prim’ordine e su servizi professionali efficienti e flessibili alla necessità del nostro business.

 

SZ: Parliamo dei professionisti. Chi è al vostro fianco?

ML: Ci siamo avvalsi dei migliori servizi professionali sulla piazza. Per quanto riguarda la selezione delle risorse, la consulenza del lavoro e l’assistenza in materia di privacy siamo assistiti da SternZanin STP.

 

SZ: Perché la scelta è caduta su di loro?

ML: Avevamo già avuto modo di testare la loro efficienza e si sono rilevati all’altezza anche in questa occasione. Prevedendo poi una serie di aperture di locali in altre città d’Italia cercavamo un partner professionale che fosse presente sul territorio. Parlare con uno Studio pluriprofessionale e con sedi in tutta Italia è un grande vantaggio in termini di efficienza e di trasferimento di know-how. Aggiungiamo poi che la loro offerta economica è stata molto competitiva rispetto alla qualità dei professionisti messi in campo. Oggi i servizi di consulenza non sono fornitori, sono partner. Con loro bisogna condividere approccio, altrimenti le idee dell’imprenditore possono non essere efficacemente tradotte in azione.

 

SZ: Quindi la sfida di Five Guys sembra vinta? Come pensate di improntare il rapporto con un personale così giovane come quello che abbiamo visto in sala?

ML: Non corriamo troppo. Diciamo che siamo partiti con il piede giusto. Serve però costante attenzione e controllo. Il nostro primo “cliente” è proprio il nostro personale. Noi non parliamo di “Risorse Umane” ma di people, di persone. Il nostro programma di sviluppo prevede la creazione di migliaia di posti di lavoro. Cresciamo insieme, vinciamo insieme. E’ un approccio fondamentale condiviso e supportato dai consulenti di  SternZanin STP. Come dicevo, trovare comunanza di vedute con i propri servizi professionali è fondamentale per una efficace direzione aziendale. Con SternZanin ci siamo confrontati, abbiamo ascoltato i loro consigli ed operato conseguentemente assumendoci le nostre responsabilità. Cresciamo insieme, vinciamo insieme.

11 Set 2018

Tirocini Regione Lazio: Applicazione del nuovo regolamento anche per Garanzia Giovani

Dal 1° Settembre 2018, anche per Garanzia Giovani, è arrivato il momento di adeguarsi alle modifiche apportate dal Regolamento Regionale DGR 533/2017.

 

Rilevante è l’innalzamento dell’indennità del tirocinio da 500€a 800€.

Le modalità di erogazione restano le stesse, e quindi, l’azienda anticiperà mensilmente l’intero importo per vedersi rimborsato al termine del tirocinio un massimo di 1.800€ (300 € ogni mese da parte della Regione).

Alcune tra le principali novità:

  1. Aumento dell’indennità: Passaggio da 500€ a 800€ (Lordi) mensili da corrispondere al tirocinante con cadenza mensile, di cui 300€ a carico del PAR (Piano Attuazione Regionale);

Per i tirocini svolti a favore dei NEET svantaggiati 500€ a carico del PAR a fronte degli 800€ corrisposti;

  1. Orario previsto: i progetti formativi dovranno avere una durata FISSA di 140 ore mensile. Non saranno accettati progetti con durata inferiore o superiore;
  2. Possibilità di proroga: i tirocini potranno prevedere una proroga nel limite previsto dalla normativa di 6 mesi o 12 mesi (limitatamente ai soggetti svantaggiati);
  3. Impossibilità di reiterazione: i NEET che hanno già svolto un tirocinio usufruendo di Garanzia Giovani presso qualsiasi soggetto ospitante, non potranno più giovare della misura secondo il presente avviso.

 

Consulta il comunicato regionale.

Consulta il Piano di Attuazione Regionale (PAR) Lazio.

 

31 Ago 2018

L’entrata in vigore del Decreto Dignità il 14.07.2018 ha determinato rilevanti novità in materia di lavoro, in particolare con riferimento ai contratti a termine, ai contratti in somministrazione a termine, alle tutele previste per il licenziamento illegittimo. Il Decreto è stato convertito in legge, con modifiche, dalla Legge di conversione n. 96/2018, che è entrata in vigore in data 12.08.2018.

Di seguito si riporta una breve sintesi degli aspetti più rilevanti – in materia di lavoro – del Decreto Dignità, come convertito in legge dalla L. n. 96/2018.

 

Contratto a tempo determinato

a) Reintroduzione della causale: Il contratto a termine privo di causale sarà ammesso solo per contratti di durata non superiore a 12 mesi. L’instaurazione di un contratto a termine di durata superiore, così come la stipula di proroghe che determinino il superamento dei 12 mesi o l’instaurazione di un nuovo contratto a termine sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee che rientrino in una delle seguenti casistiche:

  • Esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività, ovvero esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • Esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell’attività ordinaria.

In caso di stipulazione di un contratto di durata superiore a dodici mesi in assenza di una delle suddette motivazioni, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di superamento del termine di dodici mesi.

b) Riduzione durata massima del contratto: la durata complessiva (quindi anche per effetto di successione di più contratti) dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale non può superare i 24 mesi (precedentemente erano 36). Ai fini del computo di tale periodo si tiene altresì conto dei periodi di missione aventi ad oggetto mansioni di pari livello e categoria legale, svolti tra i medesimi soggetti, nell’ambito di somministrazioni di lavoro a tempo determinato. Qualora il limite dei ventiquattro mesi sia superato, per effetto di un unico contratto o di una successione di contratti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di tale superamento.

c) Riduzione numero di proroghe: il numero massimo di proroghe ammesse è 4 (precedentemente erano 5). Qualora il limite delle 4 proroghe sia superato, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato dalla data di decorrenza della quinta proroga.

 

Le disposizioni di cui sopra (punti a, b, c) non si applicano ai rinnovi e alle proroghe stipulati fino al 31.10.2018, con la conseguenza che fino a tale data continua a trovare applicazione la precedente normativa (a-causalità, durata massima 36 mesi, 5 proroghe) e non si applicano ai contratti stagionali.

 

d) Aumento del costo del lavoro: ogni rinnovo (stipula di un nuovo contratto, mentre resta esclusa la proroga) comporta un incremento del costo del lavoro consistente nell’aumento di 0,5 punti dell’aliquota contributiva INPS a carico del datore di lavoro. Tale aumento non si applica ai contratti stagionali (limitatamente alle attività stagionali definite dalla legge e non anche quelle definite dai contratti collettivi).

 

Contratti di somministrazione a tempo determinato:

a) Estensione della disciplina dei contratti a termine a quelli in somministrazione: le norme che regolano il contratto a termine, incluse le novità introdotte e sopra descritte, divengono applicabili anche alle missioni derivanti da contratti di somministrazione a termine.

b) Limite quantitativo all’utilizzo di contratti in somministrazione a termine: salva diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall’utilizzatore, il numero complessivo dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato e con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipulazione dei predetti contratti, con arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5.

Si ricorda, soprattutto alla luce di questa modifica normativa, di comunicare l’eventuale utilizzo di lavoro in somministrazione per una corretta elaborazione del payroll.

c) Reintroduzione della fattispecie di “somministrazione fraudolenta”: quando la somministrazione di lavoro è posta in essere con la specifica finalità di eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo applicate al lavoratore, il somministratore e l’utilizzatore sono puniti con la pena dell’ammenda di 20 Euro per ciascun lavoratore coinvolto e per ciascun giorno di somministrazione.

 

Sanzioni per licenziamento illegittimo e offerta conciliativa post licenziamento

a) Incremento del valore minimo e massimo dell’indennizzo economico (aziende sopra i 15 dipendenti): al lavoratore assunto o trasformato a tempo indeterminato a far data dal 7.03.2015 e licenziato con modalità e motivazioni che, pur essendo illegittimi, non fanno venir meno l’efficacia del recesso è dovuto un indennizzo economico incluso tra le 6 e le 36 mensilità (precedentemente era tra le 4 e le 24 mensilità).

b) Incremento del valore minimo e massimo dell’importo previsto per l’offerta conciliativa: In caso di licenziamento dei lavoratori assunti a far data dal 7.03.2015 il datore di lavoro, al fine di evitare il giudizio, può offrire al lavoratore un importo che non costituisce reddito imponibile ai fini dell’imposta  sul  reddito  delle  persone fisiche e non è assoggettato a contribuzione previdenziale, di ammontare pari a una mensilità per  ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a 3 e non superiore a 27 mensilità (in precedenza era 2 e 18).

 

Agevolazione contributiva per gli anni 2019-2020

Al fine di promuovere l’occupazione giovanile stabile, ai datori di lavoro privato che negli anni 2019 e 2020 assumeranno lavoratori che non hanno compiuto il trentacinquesimo anno di età, è riconosciuto, per un periodo massimo di 36 mesi, l’esonero dal versamento del 50% dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, nel limite massimo di 3.000 euro su base annua.

 

Estensione applicazione prestazioni occasionali (PRESTO)

Viene estesa l’applicazione dei PRESTO nell’ambito del lavoro agricolo e in riferimento alle aziende alberghiere che hanno alle proprie dipendenze fino a 8 lavoratori.

 

27 Lug 2018
ccnl noleggio

Le novità del CCNL “Autorimesse e Noleggio (ANAV)” dopo il rinnovo del 26 luglio 2018

Il 26 luglio scorso è stato siglato l’accordo per il rinnovo del CCNL delle aziende esercenti noleggio autobus con conducente da parte di Anav e delle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti (2018 – 2020).

 

Di seguito si riportano le novità di maggior rilievo ma è bene sottolineare che, ad oggi, la validità di tale rinnovo è subordinata allo scioglimento della riserva posta dalle Organizzazioni sindacali, entro la data del 3 agosto 2018.

 

Aumenti retributivi

L’accordo dispone un aumento graduale della retribuzione tabellare nella misura di 102,00 Euro al livello C2, da riparametrare per i restanti livelli secondo l’attuale scala classificatoria e da erogare in tre rate (Allegato n. 5 all’A.N. 26 luglio 2018, colonna 6).

 

Una tantum a copertura dell’intero periodo 1° agosto 2009 – 31 luglio 2018

A copertura dell’intero periodo pregresso dal 1° agosto 2009 al 31 luglio 2018, è stata stabilita per il livello C2 una somma complessiva una-tantum di 1.340,00 Euro (1.100,00 + 240,00), erogata come segue:

L’una-tantum non riguarda esclusivamente i lavoratori inquadrati al livello C2, per i restanti livelli si rinvia agli importi indicati nell’allegato n. 4 all’A.N. 26 luglio 2018, colonna 3.

Oltre a quanto sopra, l’accordo prevede che gli importi una-tantum dovranno essere:

  • pari a quanto indicato nel succitato allegato n. 4, facendo riferimento al parametro relativo al mese di luglio 2018, indipendentemente dalle vicende dell’inquadramento dei lavoratori interessati;
  • rapportati ai mesi di effettiva prestazione, computando come mese intero la frazione superiore ai 15 giorni;
  • riproporzionati nei casi di lavoro part-time.

Le parti hanno precisato che l’una tantum spetta solo ai lavoratori in forza alla data della sottoscrizione dell’accordo, e cioè il 26 luglio 2018, e che la stessa è comprensiva dell’incidenza su tutti gli istituti contrattuali, ivi compresa l’IVC, e di legge e non rientra nella base di calcolo del T.F.R. e della contribuzione al Fondo Priamo.

 

Indennità di trasferta

Fermo restando la rivalutazione periodica degli importi massimi previsti per il rimborso spese di vitto e alloggio sostenute dai lavoratori comandati a prestare servizi in trasferta, l’accordo ha previsto l’innalzamento delle indennità di trasferta nei casi in cui il trattamento sia convenzionato al pari dei viaggiatori.

 

 

dal 1.8.2018 al 31.12.2018

dal 1.1.2019

 

territorio nazionale

territorio estero

territorio nazionale

territorio estero

assenze da 8 a 12 ore

€ 5,00

€ 6,00 € 6,00

€ 7,00

assenze superiori a 12 fino 18 ore

€ 6,00

€ 7,50 € 7,50

€ 8,50

assenze superiori a 18 ore fino a 24

€ 8,00

€ 9,00 € 10,00

€ 11,00

 

Infine, con riferimento alSistema di welfarecon decorrenza dal prossimo mese di agosto, è prevista l’erogazione da parte delle aziende di un importo di 6,80 Euro mensili, per dodici mensilità all’anno, per ogni lavoratore a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, da destinare al “Fondo Priamo” mentre a far data dal 1 gennaio 2019, viene prevista l’erogazione a carico delle aziende di un contributo annuo pari a un costo aziendale di 10 Euro per la fase di avvio di un Fondo Sanitario Integrativo di settore.

 

16 Lug 2018
decreto legge dignità

decreto legge dignità

Novità in materia di lavoro: dal 14 luglio 2018 entra in vigore il decreto legge “dignità”

Novità in materia di contratti a termine:

Il decreto legge n. 87/2018 prevede che:

  • il contratto a termine privo di causale sarà ammesso solo per contratti di durata non superiore a 12 mesi, prorogabile liberamente solo sino al raggiungimento di tale durata;
  • l’instaurazione di un contratto a termine di durata superiore, così come la stipula di proroghe che determinino il superamento dei 12 mesi o l’instaurazione di un nuovo contratto a termine sarà possibile esclusivamente a fronte di esigenze temporanee e limitate che devono essere specificate nell’accordo;
  • le proroghe non possono essere più di 4;
  • la durata complessiva dei contratti a termine che possono essere stipulati con il medesimo lavoratore non potrà superare i 24 mesi;
  • ogni rinnovo comporta un incremento del costo del lavoro che consiste nell’aumento di 0,5 punti dell’aliquota contributiva INPS a carico del datore di lavoro.

Le nuove misure non si applicano ai contratti a termine stagionali.

 

Novità in materia di contratti di somministrazione a tempo determinato:

Il decreto legge estende alla disciplina dei contratti di somministrazione a tempo determinato le norme che regolano il contratto a termine, incluse le novità introdotte e sopra descritte, con conseguenti rilevanti limitazioni al campo di applicazione di questo istituto.

 

Novità in tema di contratti a tutele crescenti:

Il decreto legge incrementa il valore minimo e massimo dell’indennizzo economico dovuto al lavoratore assunto o trasformato a tempo indeterminato dal 7/03/2015 in poi e licenziato con modalità e motivazioni che, pur essendo illegittimi, non fanno venir meno l’efficacia del recesso.

L’indennizzo in tali casi viene rideterminato in un range incluso tra le 6 e le 36 mensilità.

 

Per ulteriori approfondimenti non esitare a CONTATTARCI.

 

9 Lug 2018
anpal bonus

anpal bonusAnpal (Agenzia Nazionale delle Politiche Attive del Lavoro) insieme alla Regione Lazio, Anpal Servizi ed i Centri per l’Impiego promuovono un piano di incentivi per la ricollocazione, rivolto ai lavoratori licenziati dal sito produttivo romano di Almaviva Contact Spa.

L’obiettivo dell’intervento promosso da ANPAL e Regione Lazio è quello di incentivare imprese ed aziende ad assumere uno o più lavoratori che sono stati coinvolti dai licenziamenti di Almaviva.

Fra i tanti, gli incentivi principali sono:

  • fino a 8.000€ di “bonus assunzionale” per ciascun lavoratore assunto a tempo indeterminato, valido anche in caso di part-time con un importo proporzionato alle ore di lavoro previste dallo stesso contratto in relazione al contratto nazionale di riferimento;
  • risorse per la formazione finalizzata adeguare o riallineare le competenze del lavoratore alle esigenze dell’impresa, qualora si renda necessario.

Le domande per la richiesta del contributo verranno accettate fino all’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

Per i dettagli e le modalità di presentazione della domanda è possibile consultare i seguenti avvisi:

I Centri per l’Impiego della Regione Lazio e gli Operatori di Anpal Servizi sono a disposizione per fornire gratuitamente tutte le informazioni necessarie, per assistere le aziende interessate ad accedere agli incentivi ed identificare i lavoratori in possesso delle caratteristiche e delle competenze ricercate.