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NEWS|LAVORO

9 Apr 2013
decontribuzione

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E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 79 del 4 aprile 2013 il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che reca “determinazione, per l’anno 2012, della misura massima percentuale della retribuzione di secondo livello oggetto dello sgravio contributivo previsto dall’art. 1, commi 67 e 68, della legge 24 dicembre 2007, n.247”.
E’ stato cioè dato il via libera, per il 2012, agli sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di 2° livello. Il beneficio, a partire dal 1° gennaio 2012, consiste nella concessione di uno sgravio contributivo nella misura del 2,25% della retribuzione contrattuale percepita dal lavoratore, relativamente alla quota prevista dai contratti collettivi aziendali e territoriali. Per Saperne Di Più

5 Apr 2013
vaucherbsitter

vaucherbsitter
Con circolare n. 48 del 2013 l’INPS ha fornito le indicazioni operative per richiedere l’erogazione dei benefici previsti dall’art. 4, comma 24, lett. b) L. 92/2012, che dispone in via sperimentale (per gli anni 2013-2015) la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere, al termine del congedo di maternità e in alternativa al congedo parentale, l’erogazione di benefici sottoforma di voucher per l’acquisto di servizi di baby-sitting oppure sottoforma di un contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. Tali benefici saranno concessi per un periodo massimo di 6 mesi, da utilizzare entro gli 11 mesi successivi al periodo di congedo obbligatorio. La copertura è garantita da 20 milioni di euro per ogni anno (2013-2015).
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3 Apr 2013

CUDDa quest’anno il CUD smetterà di arrivare per posta a milioni di pensionati, i quali sono costretti a stare al passo con i tempi e provvedere tramite apposita procedura online a richiedere il proprio CUD.
Prima di addentrarci nella complessità della procedura, che il Codacons ha definito “appositamente complicata”, facciamo una considerazione preliminare: secondo l’ISTAT nel 2012 solo il 16,3% degli italiani compresi fra i 65 e i 74 anni ha utilizzato internet (percentuale che scende drasticamente col salire dell’età). Per Saperne Di Più

28 Mar 2013
sanarti
2 Nov 2012

Il numero di contratti a progetto che vengono attivati ogni anno, soprattutto nei confronti di giovani donne, si attesta ormai su livelli davvero importanti. Quindi, con una certa frequenza, viene richiesto al consulente del lavoro quali siano le “regole” da seguire in caso di gravidanza della collaboratrice. Soprattutto, è interesse delle collaboratrici conoscere quali siano le tutele previste, e delle aziende conoscere quali siano i costi da sostenere. Per Saperne Di Più

29 Ott 2012

Avevamo ragione noi.
Era da tempo ormai, fin da quando erano cominciate a circolare le prime bozze del testo della riforma del mercato del lavoro (L. 28 giugno 2012, n. 92), che mettevano in evidenza quelle norme che, così come venivano scritte, non sarebbero state in grado di applicarsi nel giusto modo al contesto reale, al contesto in cui si trovano ad operare imprese e lavoratori.
Neppure sarebbero state in grado, nella realtà fattuale, di raggiungere quegli obiettivi che la stessa legge si pone come obiettivi generali nel comma con cui esordisce, il primo dell’articolo 1.
Una di queste norme è quella che incide sulla disciplina del contratto a tempo determinato, tipologia contrattuale caratterizzante del nostro mercato del lavoro e che acquista oggi sempre più importanza, modificando le disposizioni che regolavano la materia dal d.lgs. n. 368 del 2001. Per Saperne Di Più

25 Ott 2012

Per occasionale si intende quella prestazione, con il medesimo committente, che ha durata complessivan on superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare, ovvero, nell’ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona, per un periodo non superiore a 240 ore (art. 61, co. 2 D.Lgs. n. 276/2003 come modificato, a decorrere dal 24 novembre 2010, dall’art. 48, co. 7, L. n. 183/2010) ed il cui compenso non sia superiore a 5.000 euro nel corso del medesimo anno.
Che significa che le suddette prestazioni non sono riconducibili a un progetto? Cosa ha inteso significare il Legislatore?
Semplicemente, che ci sono delle collaborazioni coordinate e continuative così brevi e di entità così bassa che non rileva che ci sia il progetto; se si sta nelle soglie prefissate (30 giorni e 5000 euro) non importa che il co.co.co. sia riconducibile a un co.co.pro.
Quindi quel rapporto anche al di sotto dei 5000 euro sarà sottoposto a contribuzione, il reddito sarà assoggettato a le regole del rapporto di lavoro subordinato, sarà necessaria l’assicurazione contro gli infortuni, il lavoratore sarà iscritto nel Libro unico del lavoro ed avrà la comunicazione obbligatoria preventiva.

L’intervento di Paolo Stern nel ambito del percorso formativo organizzato da TeleConsul Editore.

25 Ott 2012
24 Lug 2012

di Paolo Stern
Alcune riflessioni sulla riforma Fornero pubblicate sul Bollettino ADAPT proprio in questi giorni:

E’ entrata in vigore la riforma del mercato del lavoro Fornero. La professoressa sicuramente verrà ricordata per questo nei prossimi anni. Tanto basta per i miei personali e più sinceri complimenti.
Complimenti in primo luogo per il decisionismo che ha dimostrato. Ha ascoltato (poco a dire il vero) gli operatori, le parti sociali, dopo di che ha staccato audio e video ed ha operato. Nelle segrete stanze con i suoi più fidi consiglieri ha dato in pasto alle Camere un documento completo che ha fatto arrabbiare tutti. Quindi, bene. E’ così che la politica deve fare. Ascoltare ma poi agire, autonomamente agire. Senza farsi impallinare nel tiro al piccione dei veti incrociati. Ottimo. Da tecnico ha dato una grande lezione a tanti politici. Per Saperne Di Più

4 Giu 2012

di Paolo Stern
Come sappiamo l’art. 79 dlgs 276/03 esprime il principio in ragione del quale spetta a chiunque contesti la regolarità di un contratto certificato l’obbligo di dimostrarne in giudizio l’invalidità permanendo, fino a sentenza di merito, quanto accertato in sede di certificazione.In pratica la volontà assistita delle parti, espressa in fase di stipula del contratto, prevale contro ogni contestazione sia questa mossa da una delle parti contrattuali sia da terzi, organi di vigilanza compresi. La finalità della norma è chiaramente espressa dall’art. 75 modificato dalla Legge 183/10 “ ridurre il contenzioso in materia di lavoro” e questo obiettivo viene raggiunto esaltando la volontà delle parti contrattuali resa in un foro assistito in cui le stesse parti abbiamo piena conoscenza e consapevolezza di quanto vanno a sottoscrivere.
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24 Apr 2012
tirocinio

Di Paolo Stern
No. Ad una prima lettura non mi convince.
Non trovo la corrispondenza tra le istanze delle imprese, specialmente quelle piccole e medie che assisto quotidianamente, e ciò che rilevo dal DDL di riforma del mercato del lavoro.
In primo luogo cosa dovrebbe essere la riforma: strumento per coordinare le flessibilità, rilanciare l’occupazione eliminando rigidità in uscita (art. 18) e riordinando sistema di ammortizzatori sociali.
Il tutto con limiti di bilancio strettissimi quindi sostanzialmente a costo zero per le pubbliche finanze. Operazione certamente complessa e resa ancor di più tale dai consueti fuochi incrociati degli stakeholders. A che punto siamo? In un grande empasse. Tutti parlano male della riforma (ma ciò è anche normale e per certi versi giusto) e non sembra esserci spazio per sue sostanziali variazioni. Per Saperne Di Più