23 Ott 2012

Il Ministero del Lavoro in risposta ad l’interpello n. 34 del 19/10/2012 ha precisato che la riduzione delle ore formative previste per il Piano Formativo Individuale della contrattazione collettiva non possono ritenersi efficaci dal punto di vista pubblicistico per cui il personale ispettivo potrà valutare e ordinare una integrazione del numero di ore.

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23 Ott 2012

Come viene calcolata la durata del contratto a tempo determinato di un lavoratore presso il medesimo datore di lavoro, con i chiarimenti del Ministero del Lavoro.

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22 Ott 2012

Sono disponibili i codici per il datore di lavoro che è tenuto alla restituzione al lavoratore della quota di beneficio di sua competenza, attraverso il modello Uniemens dell’incentivo in oggetto. Le operazioni devono essere effettuate entro il 16 gennaio 2013.

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21 Ott 2012

Secondo quanto ha affermato la Corte Costituzionale, ai fini della agevolazioni il solo trasferimento di fatto dell’immobile, nell’arco dei diciotto mesi, e il dato formale costituito dalla residenza anagrafica, assume rilevanza prevalente rispetto alla condizione fattuale.

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21 Ott 2012

Grazie allo sviluppo della tecnologia esistono oggi dei centralini che non necessitano alcuno operatore. In questo caso, con riferimento alla Nota 30/04/2012 n° 17466 della Presidenza del Consiglio, decadrebbe l’obbligo da parte del datore di lavoro di assunzione di lavoratori non vedenti.
L’unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, è però di parere opposto sostenendo che le caratteristiche tecniche degli impianti nulla hanno a che vedere con le garanzie di collocamento obbligatorio.
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24 Lug 2012

di Paolo Stern
Alcune riflessioni sulla riforma Fornero pubblicate sul Bollettino ADAPT proprio in questi giorni:

E’ entrata in vigore la riforma del mercato del lavoro Fornero. La professoressa sicuramente verrà ricordata per questo nei prossimi anni. Tanto basta per i miei personali e più sinceri complimenti.
Complimenti in primo luogo per il decisionismo che ha dimostrato. Ha ascoltato (poco a dire il vero) gli operatori, le parti sociali, dopo di che ha staccato audio e video ed ha operato. Nelle segrete stanze con i suoi più fidi consiglieri ha dato in pasto alle Camere un documento completo che ha fatto arrabbiare tutti. Quindi, bene. E’ così che la politica deve fare. Ascoltare ma poi agire, autonomamente agire. Senza farsi impallinare nel tiro al piccione dei veti incrociati. Ottimo. Da tecnico ha dato una grande lezione a tanti politici. Per Saperne Di Più

4 Giu 2012

di Paolo Stern
Come sappiamo l’art. 79 dlgs 276/03 esprime il principio in ragione del quale spetta a chiunque contesti la regolarità di un contratto certificato l’obbligo di dimostrarne in giudizio l’invalidità permanendo, fino a sentenza di merito, quanto accertato in sede di certificazione.In pratica la volontà assistita delle parti, espressa in fase di stipula del contratto, prevale contro ogni contestazione sia questa mossa da una delle parti contrattuali sia da terzi, organi di vigilanza compresi. La finalità della norma è chiaramente espressa dall’art. 75 modificato dalla Legge 183/10 “ ridurre il contenzioso in materia di lavoro” e questo obiettivo viene raggiunto esaltando la volontà delle parti contrattuali resa in un foro assistito in cui le stesse parti abbiamo piena conoscenza e consapevolezza di quanto vanno a sottoscrivere.
Per Saperne Di Più

24 Apr 2012
tirocinio

Di Paolo Stern
No. Ad una prima lettura non mi convince.
Non trovo la corrispondenza tra le istanze delle imprese, specialmente quelle piccole e medie che assisto quotidianamente, e ciò che rilevo dal DDL di riforma del mercato del lavoro.
In primo luogo cosa dovrebbe essere la riforma: strumento per coordinare le flessibilità, rilanciare l’occupazione eliminando rigidità in uscita (art. 18) e riordinando sistema di ammortizzatori sociali.
Il tutto con limiti di bilancio strettissimi quindi sostanzialmente a costo zero per le pubbliche finanze. Operazione certamente complessa e resa ancor di più tale dai consueti fuochi incrociati degli stakeholders. A che punto siamo? In un grande empasse. Tutti parlano male della riforma (ma ciò è anche normale e per certi versi giusto) e non sembra esserci spazio per sue sostanziali variazioni. Per Saperne Di Più