Smart Working INAILSMART WORKING: PRIMI CHIARIMENTI INAIL E COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA

Con la circolare n. 48/2017, l’INAIL si è per la prima volta espresso in merito al lavoro agile, comunemente definito Smart Working. 

L’intervento, fortemente atteso, tocca i temi più sensibili della disciplina dello Smart Working. 

Con il lavoro agile viene introdotta una nuova modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che prevede la possibilità per il dipendente di svolgere l’attività in parte all’interno della sede aziendale e in parte all’esterno senza una postazione fissa, senza vincoli di orario e con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici

Per un approfondimento: http://www.sternzanin.it/it/entra-vigore-lo-smart-working/. 

 

Tutela contro infortuni e malattie professionali: nessuna particolarità per i lavoratori agili 

L’assicurazione contro gli infortuni e la tutela della sicurezza costituiscono gli elementi più problematici della nuova normativa. 

L’INAIL stabilisce che le prestazioni eseguite secondo la modalità agile, e cioè all’esterno dai locali aziendali, sono comunque assicurate con la medesima classificazione tariffaria prevista per le lavorazioni svolte in azienda.  

I lavoratori agili continueranno pertanto ad essere assicurati con le medesime voci di rischio e non sarà dovuto alcun adempimento ulteriore. L’assicurazione copre infatti tutte le operazioni necessarie per la realizzazione dell’attività principale, comprese quelle complementari e sussidiarie. 

Nulla cambia, inoltre, in relazione alla retribuzione imponibile. 

 

Accordo delle parti per l’individuazione del rischio 

L’INAIL tutela i lavoratori agili anche nel caso di infortuni in itinere purché questi siano occorsi durante il normale percorso tra l’abitazione e il luogo di lavoro prescelto e a condizione che quest’ultimo sia connesso alle esigenze della prestazione stessa o alla necessità del lavoratore di conciliare le esigenze di vita con quelle lavorative e risponda a criteri di ragionevolezza. 

Per questo l’INAIL stabilisce che è proprio l’accordo tra datore di lavoro e dipendente lo strumento più utile per l’individuazione dei rischi lavorativi e dei riferimenti spazio-temporali. Ciò implica che l’accordo può individuare a monte dei luoghi prestabiliti, che rispondano ai suddetti requisiti, dove il lavoratore potrà svolgere la propria attività. 

Nel caso in cui l’accordo non fornisca indicazioni sufficienti, l’INAIL effettuerà di volta in volta specifici accertamenti finalizzati a verificare la sussistenza dei presupposti e, soprattutto, se l’attività svolta dal lavoratore al momento dell’infortunio è comunque in stretto collegamento con quella lavorativa in quanto necessitata e funzionale alla stessa sebbene svolta all’esterno dei locali aziendali. 

 

La comunicazione obbligatoria 

Il 15 novembre il Ministero del Lavoro ha rilasciato le istruzioni e il modello per effettuare la comunicazione obbligatoria di attivazione dello Smart Working sull’apposita piattaforma: https://servizi.lavoro.gov.it/smartworking. 

Per accedere alla sezione dedicata del portale del Ministero del Lavoro sarà necessario essere dotati di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o delle credenziali di accesso a Cliclavoro. La comunicazione può essere effettuata direttamente dall’azienda o da un intermediario 

La comunicazione potrà essere successivamente modificata o annullata. Qualora il datore di lavoro sottoscriva accordi con una pluralità di lavoratori la comunicazione potrà essere inviata in forma massiva.

 

Dott.ssa Valentina MuratoriConsulenza del Lavoro

 

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